Il biotestamento è legge: ecco cos’è e cosa prevede

18 dicembre 2017 15:48 di danila

180 si, 71 i no e 6 astenuti: nell’Aula del Senato è stata presa la decisione e le norme sul biotestamento sono diventate legge.

Cos’è -Il testamento biologico, o biotestamento, corrisponde alla volontà di una persona, in condizioni di lucidità mentale, di decidere se accettare o meno il trattamento sanitario nei casi in cui, per malattia o altro (lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti), fosse impossibilitata ad esprimere il suo consenso o dissenso. Nel caso in cui non fosse in grado di intendere e volere, la decisione ultima spetterebbe ai parenti di primo grado o ai rappresentanti legaliSi chiama “consenso informato” e viene “promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato” e “nella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari“.

 

Per i minori – In questo caso  “il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall’amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore“.

Il paziente decide – Ogni “persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di un’ eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso ‘Disposizioni anticipate di trattamento’ (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali“. Per questo motivo il medico “è esente da responsabilità civile o penale“.

Modulo – Il biotestamento deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata, ma la sottoscrizione deve essere autenticata dal notaio, o altro pubblico ufficiale, o anche da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale, o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente gli impedissero anche di muoversi, per autenticare il biotestamento, si può procedere con videoregistrazioni. In caso di emergenza o di urgenza, inoltre, “la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni“.

Pianificazione delle cure – “Rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità“. In altre parole, anche l’iter delle cure è deciso dal paziente, iter del quale viene informato ovviamente anche il suo medico.