Come curare l’acidità di stomaco: attenzione ai rimedi fai-da-te

14 dicembre 2017 15:15 di danila

Il cosiddetto bruciore allo stomaco è il sintomo di alcuni problemi di salute, che possono avere origini diverse. Proprio per questo motivo l’affidarsi a rimedi fai-da-te potrebbe causare ulteriori disturbi al nostro organismo. Ad esempio, sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua è considerata una delle soluzioni più praticate da chi soffre di acidità, ma in pochi sanno che ne è sconsigliata l’assunzione in stato di gravidanza, insufficienza renale ed ipertensione, proprio poiché aumenta la quantità di sodio assunto.

Acidità di stomaco: i rimedi naturali immediati funzionano?

Il bruciore allo stomaco, non a caso, è stato definito un sintomo e non una malattia, proprio perché può essere causato da gastrite acuta, quando insorge in prossimità di un pasto; da ulcera gastrica, se l’acidità, accompagnata da dolore, si verifica 30 minuti dopo aver mangiato; da reflusso gastroesofageo, se, dopo aver mangiato, si soffre di eruttazione e vomito; da ansia o stress in soggetti particolarmente emotivi o con particolari turbe.

Dunque non solo rimedi fai-da-te, benché naturali, possono compromettere ulteriormente la gravità del sintomo, ma potrebbe determinare un peggioramento della causa che provoca il bruciore di stomaco. É chiaro che, se il disturbo è frequente, potrebbe rientrare in una delle patologie sopra elencate; se invece accade di rado potrebbe semplicemente essere causato da una cattiva digestione e, quindi, sono adatte soluzioni casalinghe come tisane a base di camomilla o bevande a base di bicarbonato.

Per curare l’acidità di stomaco si consiglia visita medica

In base a quanto sopra è evidente l’importanza di affidarsi al proprio medico curante, che saprà diagnosticare la causa che determina l’acidità di stomaco. Anche l’utilizzo di rimedi farmacologici antiacidi non può essere considerata come la soluzione, perché, quando il bruciore persiste, è assolutamente necessario consultare il medico. Per escludere la presenza di patologie specifiche, potrebbero risultare indispensabili esami specifici, come la radiografia delle prime vie digestive, la pHmetria e la manometria esofagea.

Acidità di stomaco: cosa mangiare? quali cibi evitare?

In attesa di un referto, si può prestare attenzione alla dieta, cercando di consumare soltanto cibi di facile digestione, riducendo quasi a zero quelli irritanti, come succhi di frutta (pH 3-5), caffè, Coca-Cola (pH 2,3) e tutte quei cibi o bevande, la cui composizione stimola la secrezione gastrica. Altri consigli: il divieto assoluto di fumo, i tempi giusti di masticazione finché il cibo non diventa liquido in bocca e quindi facilmente digeribile.