I cinesi preparano un vaccino contro la carie: dopo vent’anni arriva finalmente la formula definitiva?

25 settembre 2017 13:06 di danila

Mai più carie, mai più bisogno di otturazioni, con buona pace di tutti i dentisti del mondo! No, non è fantascienza, ma materia di studio da parte di un’equipe medica dell’Accademia Cinese delle Scienze, descritta su Scientific Reports.  Stiamo parlando dell’elaborazione di un vaccino, che sia in grado di prevenire le infezioni, che determinano l’insorgenza della carie.

Ma che cos’è la carie? È una malattia infettiva, provocata cioè da batteri, che si raccolgono nei solchi dentali in corrispondenza di ristagni di cibo. I batteri si trasformano in placca, poi in tartaro se non rimossi accuratamente, e infine in carie,  che consuma smalto e dentina, ossia i tessuti duri del dente.  Si forma una vera e propria cavità, il cui fondo può essere brunastro ma rammollito, come il cartone bagnato in pratica. Rimuovere una carie, ovviamente, ha un costo, che in determinate aree del mondo non può essere sostenuto, ecco perché la messa a punto di un vaccino preventivo potrebbe essere un sistema rivoluzionario per la salute di molte persone. 

Sono stati i ricercatori del Wuhan Institute of Virology (WIOV) a sperimentare una fusione di proteine sui topi, che sembra stia ottenendo importantissimi risultati nella prevenzione della carie. Il vaccino è un mix di proteine ricavate dai batteri Streptococcus mutans (S. mutans), principale causa della carie dentale, fuse con le proteine prodotte dai batteri Escherichia coli. Il mix pare molto efficace nella rimozione della placca, che è il primo stadio della formazione della carie. I test hanno dato risultati molto positivi: nel 64% dei casi è risultato efficace. Il vaccino è stato testato sui topi attraverso formulazioni diverse e sembra che lo spray nasale sia stato, tra tutti, quello che ha determinato meno effetti collaterali.

I risultati? Nei topi senza carie il vaccino ha dimostrato una copertura dalla carie pari al 64,2%; negli esemplari già con denti cariati, del 53,9%. Sono almeno circa vent’anni che si cerca di mettere a punto il vaccino:  prima un gruppo di ricercatori del Forsyth Institute di Boston, poi il Guy’s Hospital di Londra, ora i ricercatori del Wuhan Institute of Virology (WIOV): si spera che si arrivi presto ad ottenere un risultato efficace per ridurre l’insorgenza della carie nei bambini da 1 a 3 anni, una malattia che in aree del terzo mondo è difficilmente marginabile considerando i costi delle cure.