Marijuana legale in Italia: l’Eletta Campana “ha un valore sociale”, che il Parlamento ne prenda atto

22 settembre 2017 15:27 di danila

Un ordine ogni 30 secondi ha costretto Easy Joint di Parma a chiudere le vendite online. È successo l’estate scorsa dopo che l’erba è stata presentata alla Fiera di Bologna.  “Ci sono state resse negli shop con anche mille persone all’ora. In un negozio abbiamo dovuto mettere le transenne. Adesso è il momento di strutturarci“, ha dichiarato Luca Merola tra gli ideatori dell’Eletta Campana, l’unica varietà di marijuana legale in Italia, perché il suo THC è inferiore allo 0,6%.

20mila barattoli (8-10 grammi al costo di 17 euro), venduti solo dopo alcune ore dal lancio, stanno a testimoniare l’interesse che ha scatenato l’Eletta, altrimenti detta “cannabis tecnica italiana”. Tale interesse ha coinvolto soprattutto un target di persone over 35, curioso di sapere “come viene coltivato il prodotto (senza fertilizzanti) e come ottenerlo”.

Teniamo a precisarlo: non ha alcun effetto psicoattivo ma solo sedativo, ciò vuol dire che potrebbe contribuire a risolvere problemi di insonnia, di ansia, dolori mestruali, e via dicendo. Per Marola l’Eletta, aldilà del boom, “ha un valore sociale“, ossia quello di far aparire gli occhi alle istituzioni riguardo un tema profondamente dibattuto, che è appunto la legalizzazione delle droghe leggere in Italia.

In Svizzera la canna light viene venduta nelle tabaccherie, mentre nel nostro paese online e in circa 100 negozi legati al mondo della cannabis; dietro c’è il lavoro  di agricoltori che, in varie regioni di Italia, coltivano la canapa a uso industriale acquistandone i fiori, i quali, nelle Marche, carichi di semi, “vengono imbarattolati dando vita a un indotto che coinvolge aziende di barattoli, grafica per l’etichette, trasporti e altro“.

Attualmente Easy Joint distribuisce 40kg a settimana: un grammo costa intorno a 5 euro, mentre il mercato criminale arriva a venderlo a partire da 7-8 euro.  Ovviamente non sono mancati i detrattori, che hanno storto il naso all’idea di legalizzare la marijuana nel nostro Bel Paese. A tale proposito ci risulta interessante un post condiviso da Fabio Alisei di Radio 105, che ha scritto sui social: “Nel mondo , ogni anno, muoiono 435000 persone a causa del tabacco, 85000 per l’alcool, 7600 per l’aspirina, e 100 per le noccioline americane.  E per il consumo di marijuana? Zero, sempre zero“.