L’alcol provoca il cancro ma nel mondo strategie di marketing operano per la “distrazione di massa”

22 settembre 2017 12:21 di danila

Una bruttissima notizia per i bevitori accaniti o occasionali di alcol, che siano essi donne o uomini: a qualunque dose lo si consumi, l’alcol è associato ad un aumento dei rischio di cancro alle vie digestive superiori, alla mammella, al fegato, colon, retto, pancreas, e altri organi ancora. A stabilirlo è stata l’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, attraverso l’International Agency for the Research on Cancer (IARC) di Lione: l’alcol, praticamente, è stato inserito nella stessa categoria del tabacco.  Nonostante la classificazione così allarmante, la vendita di alcolici non sembra basata sulla giusta informazione, a tutela dei consumatori, quanto su piani di marketing “che negano, distorcono e distraggono“.

È stata pubblicata un’indagine su Drug and Alcohol condotta dai ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine e da quelli del Karolinska Institute di Stoccolma guidati da Mark Petticrew ed è emerso che, pur di tenere alte le vendite, leggermente in ribasso rispetto agli ultimi anni, non si tiene conto delle conseguenze che l’alcol può causare sulla salute di chi lo consuma, abitualmente o no. In che modo?

Siti e associazioni promuovono un consumo consapevole dell’alcol associato ad un corretto stile di vita. Questa strategia, in inglese, prende il nome di SAPRO (Social Aspects and Public Relations Organizations). Mark Petticrew ha seguito il campagne di 27 SAPRO in Australia, Sud Africa, Irlanda, Stati Uniti, Canada e Europa da settembre a dicembre 2016, scoprendo che ben 20 di queste campagne contenevano strategie di distrazione di massa riguardo ai rischi di cancro al seno (esempio da Educ’alcol Quebec : “alcuni studi mostrano un nesso tra alcol e cancro al seno in donne in pre e in post menopausa. In ogni caso non è stato dimostrato un nesso causale tra un moderato consumo e il cancro al seno”, dichiarazione assolutamente falsa), questo per invogliare le donne a bere di più.

L’aspetto più tragico di questa ricerca è che queste strategie di marketing sono sostenute dall’esplicito appoggio di istituti ed enti di salute pubblica. Petticrew invita, dunque, i consumatori ad un maggior discernimento e le istituzioni ad opere di controllo più serrate  riguardo le strategia comunicative di aziende varie, imponendo l’importanza di informare. E ora quale dato:  in Inghilterra l’alcol è responsabile del 4% di tutti i tumori diagnosticati ogni anno in Gran Bretagnae, secondo Cancer Research UK causerà 135.000 decessi nei prossimi vent’anni (circa 7.100 all’anno)“.

Come per il tabacco, così sarà anche per l’alcol: si continuerà a vendere, finché riesce. Il consiglio? se proprio non se ne può fare a meno, consumarne non più di un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini. Fatti furbo.