Influenza bambini 2018: tutte le risposte su sintomi, durata, vaccino e cura

22 settembre 2017 17:14 di danila

Con l’arrivo dell’autunno incombe su tutte le famiglie il problema dell’influenza stagionale, che colpisce soprattutto i bambini nella fascia di età da 0 a 4 anni, quindi in età scolare. La classe, infatti, risulta essere l’ambiente preferito da batteri e virus, che si diffondono rapidamente tra i piccini, i quali condividono giochi, mangiano insieme, sono a stretto contatto tra loro ogni giorno per più ore. È praticamente inevitabile il contagio che avviene per via aerea entro i due metri, ma anche attraverso le mani se hanno toccato una superficie compromessa, quindi il naso, la bocca,  o gli occhi (ecco perché si consiglia di lavare frequentemente le mani).

Ciò che si può consigliare per diminuirne il rischio, o gli effetti, è quello di intraprendere una cura preventiva con medicinali in commercio, anche omeopatici, che non è detto, però, scongiurino del tutto il rischio, né tantomeno i pediatri sono favorevoli all’unanimità a prescriverli.

I genitori, per intraprendere una guerra contro l’influenza 2018, devono necessariamente scoprire contro quale nemico andranno a combattere, quindi i sintomi, la durata, le caratteristiche del vaccino, le cure preventive. Rispetto agli anni precedenti i sintomi dell’influenza sono pressoché identici, amplificati soltanto dalla sua maggiore virulenza, che sembra intensificarsi di anno in anno:

  • febbre, accompagnata da brividi;
  • sudorazione;
  • stanchezza;
  • mal di gola;
  • tosse;
  • rinorrea (naso che cola);
  • dolori ossei e muscolari;
  • mal di testa;
  • inappetenza;
  • nausea;
  • crampi addominali;
  • diarrea e vomito.

I sintomi dell’influenza, in genere, si manifestano all’improvviso, ed è proprio questa immediatezza una delle sue caratteristiche principali. L’incubazione dura da uno a quattro giorni, mediamente due. Nei bambini sono quasi gli stessi sintomi, ma sono soprattutto manifestazioni gastrointestinali, quali nausea, vomito, diarrea. L’influenza 2018 può durare per i più piccini dai 5 ai 10 giorni. Se il bambino manifesta difficoltà a respirare, pelle dal colorito grigiastro o bluastro, sonnolenza estrema, febbre resistente dopo 2/3 giorni, è fondamentale subito consultare il proprio pediatra o, in assenza, condurre il bimbo immediatamente al pronto soccorso. Raccomandiamo di farli bere tantissimo, per evitare la disidratazione. Per i neonati al di sotto dei tre mesi, invece, consigliamo di consultare il pediatra  se il pannolino si presenta asciutto dopo tre ore, se notiamo difficoltà di respirazione o mancanza di appetito dopo 2/3 poppate. 

Cosa più importante: non improvvisiamoci medici, sarà il nostro dottore di famiglia o il pediatra a prescrivere la cura più adatta.

Ovviamente il Ministero della Salute ha elaborato un documento nel quale individua le categorie di soggetti, per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandabile, in particolare gli adulti over 65, i bambini che hanno superato il sesto mese, donne al secondo e al terzo mese di gravidanza, i ragazzi e gli adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza. Per queste categorie, ovviamente, il vaccino è gratuito, per tutti gli altri è acquistabile in farmacia.