“Perché l’antibiotico fa male?” La comunità scientifica lancia l’allarme

21 settembre 2017 16:26 di danila

Le mamme lo sanno: i primi tre, quattro anni di vita dei bambini sono molti intensi da un punto di vista immunitario. Il loro organismo è esposto continuamente a virus e batteri, che mettono a dura prova la loro risposta a malattie varie, ma è assolutamente necessario che ciò accada perché il loro organismo è destinato così a rafforzarsi. Il periodo più difficile è proprio il passaggio all’asilo, durante il quale, soprattutto con l’arrivo della stagione autunnale e primaverile, si scatenano influenze di ogni sorta.

Quando succede, spesso, il primo pensiero della mamma è quello di far sì che il proprio bambino guarisca nel più breve tempo possibile, per evitargli inutili sofferenze, quindi altrettanto spesso accade che si ricorra all’uso di antibiotici senza consultare il medico. Questo è un errore da evitare per un motivo fondamentale, che molte mamme sottovalutano. Spieghiamo qual è.

Di per sé gli antibiotici non fanno male, ma vanno utilizzati solo se è il vostro medico o pediatra a prescriverli: gli antibiotici, infatti, hanno effetto solo contro le infezioni batteriche, quindi non hanno alcuna efficacia contro quelle di natura virale. E questo tipo di distinzione può essere diagnosticata solo da un medico. Inoltre, soprattutto di recente, si è cominciato a puntare l’attenzione sulla loro capacità di modificare il microbiota intestinale e quindi la risposta immunitaria. Questo che cosa vuol dire?

L’intestino è chiamato ad agire non solo nella fase dell’assimilazione del cibo, ma è anche la sede di numerose reazioni immunitarie. Indebolire la flora batterica, assumendo indiscriminatamente l’antibiotico, cioè anche quando non serve, potrebbe indebolire proprio la risposta dell’organismo rallentando le sue capacità di resistenza e difesa a batteri e virus.

Dal canto loro i batteri stanno diventando sempre più resistenti, mentre proporzionalmente la capacità del nostro organismo di combatterli meno efficace a causa dell’uso frequente di antibiotici. Pensiamo quale danno possa comportare per l’intera collettività. Per farti comprendere bene di cosa stiamo parlando, ti sei mai chiesto perché le infezioni negli ospedali sono le più gravi in assoluto?

Bisogna capire l’importanza dell’antibiotico: dalla scoperta della penicillina, nel 1928 da parte di Alexander Fleming, sono riusciti ad ottenere dieci anni dopo antibiotici puri capaci di debellare malattie prima mortalmente pericolose. Un grande passo avanti nella storia dell’umanità. D’altra parte bisogna ricordarsi che soltanto un medico può e deve prescrivere gli antibiotici, i quali devono essere assunti solo se necessario. Tu saresti in grado di stabilirlo?