La dieta vegana è pericolosa per i bambini? Ecco la risposta degli esperti

21 settembre 2017 22:29 di danila

Uno degli argomenti più dibattuti in fatto di dieta vegana, è la possibilità di destinarla anche ai bambini, dibattito che nelle ultime settimane ha toccato picchi di interesse generale e di grande tensione. E’ stata definita, infatti, “inadeguata per i più piccoli a garantire un corretto sviluppo psicomotorio” nel dossier di studio presentato a Mestre dalla SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Ovviamente questo allarme ha messo in discussione l’alimentazione di moltissime famiglie vegane, le quali, secondo il rapporto dell’Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) del 2015, “il 7,6% del campione intervistato segue una dieta vegetariana o vegana. In particolare, il 4,6% si dichiara vegetariano (-2,5% rispetto al 2016), mentre i vegani giungono al 3% (erano l’1%)”.

Praticamente i vegani in Italia sono triplicati. Si tratta di una vera e propria cultura alimentare, che coinvolge l’intera famiglia e, quindi, anche i più piccini. In merito l’opinione pubblica nutre una certa diffidenza, determinata anche da terribili casi di cronaca: a Milano, nel luglio 2016, un bambino di un anno è stato ricoverato in ospedale perché si sono registrati “nel sangue livelli di calcio ai limiti della sopravvivenza”. Vero è che il piccolo soffriva anche di una patologia al cuore, ma quando è stato ricoverato, perché condotto dai nonni in ospedale, i genitori si sarebbero raccomandati che non gli fossero dati alimenti quali latte e latticini. Il bambino a un anno pesava come un infante di tre mesi.

Ed è proprio su questo aspetto che la SSNV, Società scientifica di nutrizione vegetariana, ha precisato l’importanza di assumere la vitamina B12 da sintesi batterica nella dieta vegetariana standard, vitamina potenzialmente carente anche in una dieta onnivora “nonostante i mangimi degli animali d’allevamento ne siano addizionati”.

Quindi il documento della SIPPS assume una posizione negativa pericolosa “basandosi su una preoccupante mancanza di conoscenza dell’argomento e mettendo a rischio la salute delle famiglie vegetariane, che potrebbero cercare informazioni presso fonti non qualificate, se vedessero la loro scelta rifiutata dai professionisti della nutrizione. Il documento SIPPS non è congruente con le posizioni ufficiali espresse, da decenni, da importanti associazioni scientifiche e nega l’evidenza di migliaia di bambini vegetariani, nati da madri vegetariane (tra cui molti vegani) in ottima salute”.

L’American Academy of Pediatrics, l’Academy of Nutrition and Dietetics, la British Dietetic Association, la Società Italiana di Nutrizione Umana SINU, e il Ministero della Salute nei suoi “Quaderni della salute” hanno messo l’accento sulla salubrità della dieta vegetariana e vegana anche nei bambini, laddove la stessa sia messa a punto da esperti nel settore, e non da millantatori o presunti tali.